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Sei il mio sentiero
acceso di luce
sei la strada spianata
per i miei sogni
m’allacci alla tua mano
mi consoli dalla paura
due passi avanti ai miei
per difendermi dal buio.
M’aggrappo al tuo sguardo
che sa di miele
e la tua parola
mi custodisce dal gelo.
M’inebria andar tra calle
la tua presenza mi è sponda,
al destarsi di bianca aurora
tra mani che tremano
siamo gabbiani in volo.
Grazia – Firenze
Sconfinato mare scrigno di segreti
davanti a te smarrisco il mio pensiero
la mia nostalgia fai tu prigioniera.
Dolce risveglio quando scrutavo
destarsi il giorno
e sulla tua magnifica acqua
l'alba posava luci d'argento,
era incanto l'immagine
tra cielo e mare
l'astro lo sguardo abbagliava
e il traghetto... silenzioso andava.
Mare immenso mare, puoi raccogliere tutti i segreti
e le parole, che oltre le tue salsedini ho lasciato.
Inquieta mi rende il tuo abisso
ma quando ascolto la tua voce
oh mare... una musica cadenza nel cuore
le tue acque mi preme sfiorare
il tuo sorriso appare
... ma la nostalgia in me resta.
Un misero gemito... da infantile ricordo soffocato, sulla spiaggia
di Sicilia trascorso
sulle spalle il sole d'agosto.
Mare tieni per te questo segreto,
l'emozione che ho nel petto,
cantami una poesia quando sorge il giorno
... e si confonde all'orizzonte
... e sembra venir fuori da una tua onda...
per me sarà consolazione.
Grazia – Firenze
Mangiami
con precisione
come si fa con il pesce.
Dividi bene
tra gli spazi
le spine.
Che sapore ha
la compostezza?
Mangiami
come fanno le persone giuste
con le mele.
I morsi fanno rumore
sempre
anche con il coltello.
Che sapore hanno
i peccati giustificati?
Mangiami
altre volte.
Mangiami.
Parola
preludio di incontinenze.
Tutto
è voluto
per essere perfetti.
Rita Pia - Rovigo
Sapevi che quella notte il dolore,
avrebbe trafitto il petto, dal vile
riscatto di denaro. Nel candore
delle ore, trasaliva quel febbrile
penare. Con spade, l'accusatore,
bastoni. Come un malfattore ostile
giustiziato: il figlio del Creatore.
Flagellato, umiliato, nel cortile.
Sulla croce il tuo amor è spirato.
Loro hai perdonato, per la salvezza
del creato, morendo con amore.
Nel terzo giorno sei resuscitato:
della fede e pace sei narratore;
messaggero di infinita gaiezza.
Alessio – Viareggio
Si dice che la notte porti consiglio
Per qualcuno i sogni sono l'unico appiglio
Un modo come un altro per viaggiare con la mente
In un mondo onirico come aviatori di un ambiente
Che a volte cambia faccia e mostra il lato oscuro
Scagliando sui civili parole di odio puro
Senza pensare alle conseguenze di un massacro
Nel nome di un Dio che non ha nulla di sacro
E che risparmia solo la follia di un momento
Sotto una luna celata dal fumo denso pieno di tormento
Mentre sotto un tetto un bimbo cerca il senso di questo male
Naufragando nei ricordi felici delle estati calde al mare
Le bombe piovono dal cielo come un incessante diluvio
E nel momento in cui la speranza sfuma libera tra i pensieri,
il buio.
Stefano – Treviglio (BG)
Siamo labili
nel mondo
come bolle di
sapone.
Il vento ci
trascina in
vortici ascendenti
e meraviglie
scorrono innanzi a noi.
Ma toccarle non possiamo.
Siamo bolle di sapone.
Leggere e fragili
in balìa dei sospiri
che ingenui
ci lanciano lontano.
Barbara – Roma
UKR
Siamo foglie dal vento schiaffate
migranti
erranti
consegnate a mani
che ci conducono
per vie straniere,
senza alcuna direzione
lontane dalle case
dove accostavamo la sera
le sedie attorno al tavolo.
Naufraghi dai sorrisi forzati,
appena accennati
- troppa paura nel cuore pietrificato -
duro lo sguardo
e il respiro fermo
sopra ammassi di macerie
dove insieme alle risposte
giace nella polvere
pure la poesia.
Camminavo per una strada laterale,
che diventava sempre più piccola
e mi portava lontano,
nel verde della primavera.
I suoni man mano tacevano e
restava solo l'incanto del silenzio...
Poi il silenzio fu troppo forte,
così tornai sui miei passi e
ripresi la strada che avevo lasciato,
e mi parve che fosse nuova.
Le case e i volti erano gli stessi ma
i miei occhi avevano cambiato colore.
Nadia Molinai
Di te una foto
nel cuore franato
nel giorno senza dopo
nell’oggi ricordo di ieri
serrato nel petto
oso
un sogno sgretolarsi
ancor prima
della speranza
di ieri che correvi
e ti serravo tra le mie braccia
mentre le mani stringono
una foto
fredda e affilata come una lama
a ricordarmi giorni felici
smarriti
nei tuoi perché
franati nei miei silenzi
che tentennano insolenti
nell’immagine di un errore
sottostimato
inesorabilmente
Janette – Catania
Svegliarsi dal sonno profondo
di una lunga notte
dopo aver seguito le orme
di miriadi di stelle,
poi udire l'eco
potente dell'aurora
sbalzarmi da un ultimo sogno
per regalarmi il mattino,
oh che sorpresa!
Ed eccomi tutta nuova
fin nell'abisso dell'anima,
eccomi rinata
fin nel profondo del cuore
destato da una parola
perduta, cercata e poi ritrovata.
Lo sento quel soffio di vita
che mi ama ed io amo
e l'infinito che mi conquista
e nulla più mi spaventa!
Sono vinta da tanto Amore
nel quale l'attimo diventa tutto
mentre sfioro incredula
il grande Mistero.
Monia - Conegliano